Mercato dei servizi telefonici a sovrapprezzo: Stabilite nuove regola da parte dell’Agcom.

Roma – (di Alessandro la Spina) L’autorità per le garanzie nelle comunicazioni torna ad occuparsi degli operatori di telefonia mobile. Con delibera n° 10/21, adottata al termine di una consultazione pubblica tenutasi nel corso del 2020, è stato infatti deciso di imporre un blocco automatico ai servizi premium erogati sia attraverso SMS/MMS che tramite connessione dati, offerti dalla propria compagnia o terze parti, con addebito su credito telefonico o fattura. Ci si riferisce, per intenderci, alla moltitudine di abbonamenti a sovrapprezzo, quali, ad esempio, oroscopi, giochi, video e musica in streaming, notizie, suonerie, meteo ecc. Restano escluse le funzionalità che permettono all’utente di effettuare donazioni solidali, operazioni bancarie e postali, di mobile ticketing e televoto. Il blocco potrà essere rimosso solo attraverso una chiara e documentabile procedura di acquisizione del consenso e opererà in automatico su tutte le nuove SIM. Per quelle già attive viene stabilito che, una volta trascorsi trenta giorni dalla ricezione di un SMS informativo, nel caso in cui l’utente non comunichi alla compagnia una diversa volontà, il silenzio verrà inteso come rifiuto delle prestazioni proposte. Chi volesse attivare uno degli abbonamenti in questione dovrà digitare il proprio numero di cellulare seguito da una one time password di almeno cinque cifre, in modo da rendere chiara ed incontrovertibile la volontà di adesione. Gli operatori sono tenuti ad informare la clientela mediante apposite pagine web, indicanti i servizi soggetti ad inibizione, quelli esclusi, le funzionalità di barring parziale o totale e il modo per continuare ad usufruire dei contenuti a sovrapprezzo già presenti sulle SIM. La delibera concede, infine, un periodo di 45 giorni per implementare il blocco automatico e 120 per uniformarsi alle regole riguardanti la procedura di attivazione delle funzionalità premium.